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La salute dei denti del neonato e del bambino

La salute dei denti del neonato e del bambino

La salute del cavo orale del bambino dipende della salute del cavo orale della sua mamma

Forse non tutti sanno che esiste una profonda correlazione tra l’igiene e salute orale della mamma e un sano sviluppo dentale del bambino; durante la gravidanza, ad esempio, le gengive della donna sono molto più sensibili ed esposte ai batteri, tra tanti lo Streptococco Mutans, un batterio che potrebbe crescere a causa degli ormoni estroprogestinici presenti soprattutto nel sangue ma anche sulla mucosa orale.

Ridurre la presenza dello Streptococco Mutans nella bocca della mamma fin dalla gravidanza diminuisce la possibilità di carie nel bambino nelle età successive.

In linee generali il programma di prevenzione per la mamma in gravidanza prevede:

Donna che si lava i denti - importanza dell'igiene orale durante la gravidanza

Mamma sapevi che l’allattamento al seno guida un corretto sviluppo dei dentini?

Ebbene sì, l’allattamento al seno è un passaggio determinante per la salute orale dei neonati e dei bambini poiché contribuisce ad un corretto sviluppo della mascella e della mandibola e di conseguenza regola l'allineamento dei dentini da latte.

Ma è importante che questo avvenga nella maniera più appropriata, per mamma e bambino, affinchè entrambi possano vivere al meglio questa importante esperienza. La posizione corretta prevede che il neonato introduca nella bocca il capezzolo insieme a parte del tessuto areolare ed estenda la lingua così da “sigillare” il seno. In questo modo il bambino può ottenere facilmente il latte, attraverso un movimento chiamato “movimento peristaltico della lingua” che comprime la morbida porzione del capezzolo contro il palato, col tempo modellato in una conformazione arrotondata ad “U”.

Un palato del neonato conformato in modo fisiologico ed appropriato permette un corretto allineamento dei dentini da latte e riduce l’incidenza della malocclusioni ovvero denti storti.

La suzione al seno, unitamente ai movimenti di deglutizione, rinforza e incoraggia lo sviluppo della muscolatura periorale: grazie a queste azioni il bambino lavora con le mascelle in maniera fisiologica contribuendo al proprio sviluppo cranio-facciale che avviene entro i primi 4 anni di vita.

Da qui l’importanza di scegliere un’alimentazione più naturale e rispettosa dei tempi del bambino.

La dentizione da latte: tempi di eruzione, importanza dei dentini, segnali che il dentino sta spuntando

Si chiamano tecnicamente decidui e sono essenziali per masticare il cibo, parlare, deglutire e preparare gli alimenti per la digestione! Sono i dentini da latte, i primi elementi dentari, che fuoriescono tagliando le gengive e danno così inzio al processo di dentizione. Più piccoli e di colore bianco più lattiginoso rispetto a quelli permanenti, i denti da latte sono in totale 20, di cui 8 incisivi (4 frontali e 4 laterali), 4 canini, 4 primi molaretti, 4 secondi molaretti.

I neonati sembrano nascere senza dentini, ma in realtà ne hanno un “intero set” che si nasconde sotto le gengive.

Anche in questo caso, tenete bene a mente, che non esiste un timing preciso e una modalità standard; ad alcuni bambini i primi dentini nascono intorno ai 6 mesi, ad alcuni non seguono un preciso ordine…insomma, anche in questo caso ogni bimbo è a sé.

In linea generica si può affermare, comunque, che l’esodontiasi (il processo fisiologico di eruzione dentaria) ha un calendario di massima.

Schema sulla dentizione da latte - come influenza l'allattamento al seno sulla dentizione

Un'immagine che illustra il "Calendario della dentizione"

Anche i sintomi variano da soggetto a soggetto, alcuni non ne hanno affatto ad esempio. Altri invece manifestano diversi fastidi:

Fatto il loro corso, intorno ai 6 anni, i denti da latte lasciano il posto a quelli permanenti, fatta eccezione per i premolari e i denti del giudizio, che non partecipano al processo di caduta. Un’altra funzione strettamente connessa con la dentizione è la fonazione.

I denti da latte, come i definitivi, servono alla pronuncia di molte consonanti, se mancano o se sono danneggiati, possono provocare un’alterazione nella pronuncia delle parole.”

La primissima igiene del cavo orale del neonato: come e quando

Le pratiche di igiene orale, devono essere intraprese ancor prima che il primo dentino spunti.

Gli esperti consigliano di pulire le arcate dentarie edentule (senza i dentini), l’interno delle guance e la lingua dei neonati con una garza inumidita con acqua. In alternativa alla garza esistono anche dei presidi come guantini e spazzolini da dito che possono essere utilizzati per la pulizia della bocca dei neonati.

Questa routine aiuterà il bambino ad abituarsi fin da subito ad avere la bocca pulita.

La routine di igiene orale è meglio che venga effettuata ogni mattina o almeno ogni sera, possibilmente dopo ogni poppata, dopo ogni rigurgito del bambino e soprattutto durante il bagnetto.

Quando il primo dentino fa capolino si può procedere con la pulizia attraverso un piccolo spazzolino, con impugnatura antiscivolo e setole extra morbide per non danneggiarne la superficie; solo successivamente si può procedere con l’uso del dentifricio. Importante è, come sempre, che il bambino inizi a familiarizzare attraverso il gioco con questa pratica (magari imitando i genitori che si lavano i denti!), prima di imparare la corretta tecnica da mamma e papà.

Papà che lava i dentini alla figlia - insegnare la routine dell'igiene orale ai bambini

La carie e dentini da latte: pericoli da evitare e come capire che il dentino è cariato. Fluoro: a che cosa serve

Può accadere a volte che il bambino si addormenti con il biberon, un’abitudine da correggere, soprattutto se assume sostanze zuccherate perché potrebbe contrarre le “Carie da biberon”, un fenomeno frequente nei bambini piccoli. I succhi di frutta bevuti dal biberon o da una tazza con beccuccio, provocano un accumulo di liquidi intorno ai dentini e alle gengive che, in questo caso, si traduce con un accumulo di zuccheri e residui vari.

Quali sono i fattori di rischio nello sviluppare la carie?

0-3 anni - La contaminazione batterica genitore/bambino quando i genitori assaggiano, con lo stesso cucchiaio, gli alimenti che daranno ai loro bambini. Utilizzo continuo del biberon con un prodotto zuccherato

3-6 anni - La consumazione di zucchero nascosto contenuto nelle patatine, torte, ecc. La persistenza dell’uso del biberon al posto di alimenti solidi da masticare. L’assenza di un consulto da parte del dentista fin dalla più giovane età.

6- 12 anni - Mancata igiene orale domiciliare e presso lo studio dentistico. Spuntini frequenti e il consumo eccessivo di bevande acide o ricche di zucchero.

Si parla molto anche di fluoro, ma a cosa serve in realtà per i denti da latte?

Uno dei composti del dente è il calcio.Anche se in concentrazioni molto piccole, i nostri denti, attraverso la saliva, perdono e acquisiscono continuamente molecole di calcio. Il fluoro, quando si trova a contatto con i denti, si sostituisce al calcio. Quando questo avviene si forma una struttura del dente molto più resistente di quella che normalmente si formerebbe con il calcio.

 

I dentini da latte che vengono a contatto con il fluoro sono più resistenti alla carie perché i batteri fanno più fatica a bucare lo smalto.

Per altri consigli utili sul sonno del bambino e sul suo benessere in generale, potete consultare il sito ufficiale di Baby Wellness Foundation: https://babywellnessfoundation.org/#principi

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