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I bambini e l'estate: consigli utili

I bambini e l'estate: consigli utili

Come affrontare il caldo, quando fare il primo bagnetto e come comportarsi in spiaggia per vivere al meglio le vacanze con neonati e bimbi al seguito

Con l’arrivo della stagione calda, è importante prepararsi a vivere con serenità le giornate al mare e le vacanze in famiglia, specie se in presenza di neonati che si approcciano per la prima volta alle temperature più calde e al mare.

Quando fare il primo bagnetto? Che tipo di protezione solare scegliere? Aria condizionata sì o no? E come comportarsi in spiaggia? Tutte domande legittime cui è importante dare una risposta attingendo ai consigli degli esperti.

Il neonato al mare

Per il primo bagnetto al mare, gli esperti consigliano di aspettare che il bimbo abbia almeno 3 mesi, cioè un’età in cui può iniziare ad apprezzare il divertimento che ne deriva, senza forzature. Prima dei 3 mesi è consigliabile non immergere completamente il neonato in acqua, ma bagnare piedini e gambe, per evitare un contatto diretto con possibili batteri presenti nell’acqua del mare.

Meglio fare il bagnetto entro le 10 del mattino o dopo le 15:30 del pomeriggio, per evitare il caldo eccessivo delle ore centrali del giorno e ricordarsi sempre che l’ombrellone non è in grado di filtrare i raggi ultravioletti, quindi, meglio non sostare troppo a lungo in spiaggia anche se all’ombra.

Il sole fa bene ai bambini perché permette lo sviluppo della vitamina D, migliora la risposta ormonale al ritmo sonno-veglia e migliora il metabolismo osseo, oltre che rinforzare il sistema immunitario.

Di certo, il sole fa bene ai bambini ma con le dovute attenzioni, cioè evitando l’esposizione nelle ore più calde e utilizzando creme solari 50+ SPF UVA e UVB appositamente studiate per la protezione della pelle sensibile dei più piccoli.

Bambini e estate - Bambino felice seduto in riva al mare

(Credits foto: Freepik - bearfotos)

Ecco alcuni consigli utili da seguire:

I benefici del mare

Sono molti i benefici legati alle proprietà dell’acqua del mare, dell’aria che si respira in sua prossimità e della corretta esposizione al sole. Come già detto, i bambini possono essere portati in spiaggia sin dai primi 3 mesi di vita, e per almeno una settimana proprio per godere di questi benefici.

L’aria iodata aiuta ad esempio a risolvere la rinite, l’eczema, le otiti e le infezioni delle alte vie respiratorie, oltreché avere effetti benefici su allergie, tosse, asma. Le particelle di iodio vengono infatti inalate naturalmente e intervengono direttamente sulle vie aeree, aiutando il corpo a eliminare batteri e microbi.

È possibile che il bambino elimini il muco proprio nei primi giorni di vacanza: è un fenomeno naturale del quale non dobbiamo preoccuparci. Se gli cola il nasino e starnutisce può significare che le sue vie respiratorie si stanno auto-pulendo.

L’esposizione al sole stimola poi la produzione di grandi quantità di vitamina D, ormone utile alle difese immunitarie.

L’acqua marina è ricca di sali che tonificano e drenano e ha un’azione cicatrizzante e disinfettante nel caso di piccole ferite ed escoriazioni. Immergere il bambino nell’acqua di mare può essere utile per rilassare e tonificare la sua muscolatura.

Consigli utili per il bagno al mare

Bambini e estate - Mamma che fa il bagno al mare con il bambino

(Credits foto: Freepik - zinkevych)

Una delle domande più gettonate tra le mamme è: quanto tempo occorre aspettare prima di fare il bagno dopo aver mangiato? Non esiste una regola assoluta e con valenza scientifica, perché la digestione avviene in modo diverso in base agli alimenti: in caso di pasto leggero (ad esempio un piatto di pasta condita con olio e pomodoro, del pesce o magari una fettina di carne), il bimbo può entrare in acqua anche subito dopo pranzo, facendo sempre attenzione a immergersi gradualmente. Meglio bagnare prima le caviglie, poi i polsi, lo stomaco e infine la testa, per evitare sbalzi di temperatura. In caso, invece, di pasti abbondanti e cibi elaborati (fritture, cibi grassi, intingoli), avrà senso prolungare l’attesa ed evitare comunque di immergersi senza gradualità in acqua.

In generale, per il bagno al mare, i pediatri raccomandano quanto segue:

Cosa portare in spiaggia

Per una vacanza al mare all’insegna della serenità e senza inconvenienti, è bene non dimenticare nulla, specie in presenza di un neonato.
Ecco la lista delle cose indispensabili da portare in spiaggia:

Un altro consiglio? Scegliere le spiagge a misura di bambino, cioè quelle in prossimità delle località insignite della prestigiosa Bandiera Blu, che certifica dal 1987 non solo la pulizia dell’acqua, ma contestualmente anche la presenza di una serie di caratteristiche naturali e servizi a misura di famiglia. Ad esempio l’acqua bassa a riva e con la sabbia (non scogli o ghiaia), l’arenile ampio, la presenza di baby club e lidi attrezzati per ogni necessità.

La conservazione del latte materno in estate

Con l’aumento delle temperature, si rende necessario prestare maggiore attenzione al corretto utilizzo e alla conservazione del latte materno. In questa tabella, riportiamo i consigli pratici tratti dalle linee guida stilate dai professionisti del Tavolo Tecnico Allattamento al Seno della Società Italiana di Pediatria (TASIP).

Bambini e estate - Tabella con indicazioni per la conservazione del latte materno

È dunque importante seguire alcune regole:

Per altri consigli utili sul sonno del bambino e sul suo benessere in generale, potete consultare il sito ufficiale di Baby Wellness Foundation: https://babywellnessfoundation.org/#principi

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